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mercoledì 27 settembre 2017

L'avvocato risponde: "Quali informazioni rivelano le targhe auto?"

Dal numero di targa è possibile risalire a numerose informazioni riguardanti automobili, moto e camion. In particolare con i targa scanner (o targa system) – particolari dispositivi in grado di leggere le targhe – si può risalire ai dati tecnici del veicolo (marca, modello, numero di telaio, cilindrata, classe ambientale, ecc.) nonché ai dati anagrafici del proprietario (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza).      


Non solo, è anche possibile sapere se il veicolo è coperto da assicurazione RCA (responsabilità civile), quando scade la relativa polizza ed avere informazioni sulla revisione, apprendendo se la stessa è stata effettuata regolarmente e quando scade quella precedente. Infine, dalle targhe si può controllare se il veicolo ha un fermo amministrativo, se è stato rubato o sequestrato, nonché verificare la presenza di eventuali ipoteche.     

I targa scanner possono essere utilizzati sia su postazione fissa, che in movimento (cioè essi funzionano sia che l’auto stia circolando, sia nel caso in cui essa si trovi ferma in un parcheggio) e consentono alle Forze dell'Ordine di rilevare eventuali irregolarità senza bisogno di fermare l'automobilista.
Il controllo dei dati a partire dalla targa non è comunque prerogativa di Polizia e Carabinieri: anche il semplice cittadino può ottenere diverse informazioni a partire dal numero di targa, utilizzando servizi web gratuiti o a pagamento e particolari app.    
 
Per esempio, attraverso Il portale dell’Automobilista è possibile controllare in modo semplice e veloce sia se un'auto o una moto è assicurata (e quindi anche quando scade l’assicurazione), sia la classe ambientale del veicolo, inserendo la targa nell’apposita maschera alla sezione del sito “Controllo Rca” e “Controllo classe ambientale”; il servizio è gratuito e non occorre essere registrati per utilizzarlo. Quanto al bollo auto, partendo dal numero di targa si può calcolare l’ammontare della tassa automobilistica annuale utilizzando un servizio reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, alla sezione “Calcolo del bollo in base alla targa del veicolo”.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

lunedì 26 giugno 2017

L'avvocato risponde: "Come cambiano i massimali minimi della RCA?"

Ci sono delle novità per quanto riguarda l’assicurazione auto ed i relativi massimali: vediamo insieme nel dettaglio di che cosa si tratta. Il terzo comma dell'art.128 del Codice delle assicurazioni private, conformemente a quanto previsto a livello europeo dalle Direttive 2005/14/CE e 2009/103/CE, prevede che – dalle h24:00 dell'11 giugno 2012 e con cadenza quinquennale – si operi un'indicizzazione automatica del massimale di copertura, cioè del valore massimo che le compagnie assicurative possono riconoscere a titolo di risarcimento di un danno subìto dall'assicurato. Tale valore si calcola in base alla variazione in percentuale indicata dall'Indice europeo dei prezzi al consumo (detto IPCE).  

    
Ebbene, dall’11 giugno 2017 sono stati adeguati i massimali minimi di legge della responsabilità civile auto, ch
e risultano ora essere i seguenti:
  • per i danni alle persone, l’importo minimo è pari a 6.070.000,00.= euro per sinistro (contro i 5 milioni precedenti), indipendentemente dal numero delle vittime;
  • per i danni alle cose, l’importo minimo è pari a 1.220.000,00.= euro per sinistro (a fronte del milione precedente), indipendentemente dal numero delle vittime e delle cose danneggiate.                 


I nuovi massimali minimi RCA vengono applicati sia ai contratti assicurativi in essere, sia a quelli da stipularsi o da rinnovarsi dopo la data di entrata in vigore dei nuovi valori minimi. Gli importi, prima di diventare esecutivi, dovranno essere a loro volta ratificati da provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico. Prima di pronunciarsi formalmente, il Ministero ha però deciso d’interpellare la Commissione Europea, al fine di definire con certezza se i nuovi massimali siano da considerarsi definitivi, o se si debba aggiungere un’ulteriore percentuale dovuta all’inflazione per il biennio 2015-2017.

L’assicurato non dovrà pagare nulla alla propria compagnia assicurativa per questo adeguamento – automatico – di legge; egli o ella riceverà invece dalla compagnia stessa la comunicazione dell’innalzamento. Laddove tale comunicazione non dovesse avere luogo, sarà opportuno verificare che nelle condizioni assicurative siano previsti i nuovi massimali.


Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club