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martedì 5 marzo 2019

Sara, Segretaria Nostalgia

Oggi vi vogliamo presentare Sara Ghilardi, da un paio di mesi in Segreteria al Nostalgia Club. Quanti di voi sono passati nelle ultime settimane a rinnovare la tessera, o anche semplicemente a fare un giro tra auto e moto del Museo, avranno certamente apprezzato la sua gentilezza (e le caramelle, onnipresenti sulla scrivania per addolcire la giornata di quanti fanno tappa al Club).


Sara frequenta da anni il Nostalgia e ha un debole per gli auto-raduni, in particolar modo a Livigno. Di Angone, è cresciuta con l'amore per i veicoli storici, partendo proprio da quelli che collezionava il padre quando lei era piccola. "Alcuni dei ricordi più belli sono le gite di famiglia, la domenica; quell'andare anche solo al lago o a prendersi un gelato al bordo del mitico Maggiolone era un momento di condivisione che ci avvicinava tutti."


Dal padre (Fiorino), la passione per le auto d'epoca è stata passata anche al marito, in particolare grazie al 127; anche se, da quando Sara è in ufficio al Nostalgia, è il rapporto padre-figlia ad essersi ulteriormente rafforzato. Pensiamo sia anche questo un bel modo di vivere il club e quindi non possiamo che rinnovare l'invito a passare in sede, anche solo per scoprire le novità a calendario quest'anno, ammirare le splendide vetture oppure semplicemente ritagliarsi un attimo e raccontare i propri ricordi di un tempo che fu ad una persona che sa ascoltare!


venerdì 21 settembre 2018

BY BARBISE 2018 Un successone!

Domenica 16 settembre si è svolta la quarta edizione di By Barbise, manifestazione nata dalla sinergia tra il Nostalgia Club e il Gruppo Amici By Barbise. 


La giornata è iniziata presto con l'accreditamento dei partecipanti aperto poco dopo le h08, mentre la partenza di moto e auto è avvenuta attorno alle h10; dalla sede brenese del Nostalgia Club ci si è quindi mossi in carovana - con le moto che facevano da staffetta per mantenere il gruppo compatto - alla volta di Cevo, dove ad attendere i partecipanti c'era un sostanzioso aperitivo con vista sulla valle. Lasciate le tartine ed i pasticcini si è quindi ripartiti alla volta della Sede Alpini di Niardo, dove - chi in sella, chi al volante - si è passati davanti alla casa di Barbise, fermandosi poi in paese per il pranzo e le premiazioni. Sono stati premiati i conducenti della moto e dell'auto più vecchie, i conducenti più anziani, quelli più giovani, ed il partecipante proveniente da più lontano. 




Stefania Bassi (del gruppo By Barbise) si dice particolarmente felice della buona riuscita dell'evento: "I risultati sono stati oltre le più rosee aspettative. 184 partecipanti con circa 30 auto e più di 50 moto. Grazie a tutti quelli che sono intervenuti (che spero siano soddisfatti), ma un grazie di vero cuore va a chi ha aiutato nell'organizzazione dell'evento: tutto lo staff del Nostalgia Club (con in primis il Presidente Mauro Canevali), il gruppo By Barbise (con le fantastiche staffette) e la mia famiglia. Grazie anche agli alpini per il buonissimo pranzo e agli sponsor, che ci permettono di mantenere contenuti i costi della manifestazione. Vi aspettiamo ancor più numerosi il prossimo anno."

L'edizione 2018 di By Barbise è stata legata anche alla solidarietà, con un contributo consegnato ai rappresentanti del gruppo "Uno di noi"presenti all'evento. Il gruppo - di amici motociclisti - è nato quest'anno per "fare qualcosa di concreto per aiutare bambini in difficoltà, raccogliendo, attraverso iniziative benefiche, fondi da destinare a strutture che di loro si occupano." Il gruppo si sta al momento occupando del progetto "Casa di Leo", che verrà sostenuto anche grazie alla donazione ricevuta durante By Barbise.
 



V'invitiamo a guardare le fotografie della giornata sull'album su Facebook. Cogliamo l'occasione per ricordarvi anche i prossimi eventi a calendario Nostalgia:

_ 30 settembre, Meeting Auto Storiche Aprica (prima edizione) ISCRIZIONI APERTE.

lunedì 11 giugno 2018

Classica 2018: il video

Dietro ad ogni evento ben riuscito c'è un buon lavoro di squadra: con questo video vi vogliamo mostrare un po' di "dietro le quinte" di Classica 2018, raccogliendo le voci di alcuni amici del Nostalgia Club che hanno contribuito a realizzare questa splendida manifestazione.

GRAZIE di cuore a tutti e... alla prossima!!!


venerdì 30 marzo 2018

Storie di auto: la Fiat 850 Coupé


Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una bellissima mail: la storia di un'auto che da anni ci tiene compagnia al Museo Nostalgia Club, raccontata direttamente da un suo precedente proprietario! Eccola:


Della “mia” Fiat 850 Coupé, venduta nel gennaio 2000, qualche anno dopo venni a sapere dall’allora acquirente (con il quale sono attualmente in contatto), che a sua volta l’aveva veduta ad un non meglio precisato museo della provincia di Brescia; si ripromise di darmi altre informazioni ma poi la cosa non ebbe seguito.

Mi chiamo Andrea Zanovello, sono nato a Venezia 55 anni fa e sin da piccolo ho avuto la passione per le auto nonostante vivessi tra le barche e in casa l’unico “mezzo” di trasporto fosse la gondola di mio padre. Non senza fatica, a 19 anni ho conseguito la patente di guida ed iniziato a scorazzare con una scassatissima Fiat 500 F, regalatami da una zia. Il sogno però era quello di riuscire un giorno a correre un rally; venne esaudito nell’ottobre del 1985, quando debuttai in quel magico mondo finendo in un fosso con una Fiat 127 che avevo affittato. La “carriera” continuò, tra pause e riprese, fino al 1995: anno in cui dalle auto moderne passai alle storiche.

Tra le tante, ragionate, pazzie della mia vita ci fu proprio in quell’anno l’acquisto della mia prima storica: una Fiat 850 Coupé del 1967, una delle ultime costruite prima dell’evoluzione alla Sport Coupé col motore 903 cc. La targa attuale, Vicenza, è di seconda immatricolazione, a seguito cambio provincia: la prima, infatti, era Torino, in quanto vettura acquistata all’origine da un dipendente Fiat, che la vendette dopo breve tempo ad un acquirente del Veneto.

Adulato dall’ex proprietario, che pareva mi stesse cedendo una delle cose più preziose mai possedute, tornai a casa felice e contento… ma non troppo, viste le grattate del cambio che proprio perfetto non era. Avevo conosciuto il proprietario l’anno prima ad un raduno di Fiat 500 e tra una chiacchiera e l’altra mi aveva detto che era in possesso anche di quella vettura e che la voleva appunto vendere. La pagai un milione e seicentomila lire, compresi quattro cerchi Cromodora e due fari supplementari Carello Sirio.


Già nel tratto di autostrada verso casa mi dovetti fermare a causa dell’ebollizione di quello che doveva esser il liquido refrigerante, ma che aveva più l’aspetto di minestrone. Arrivato all’officina di un conoscente di Padova la lasciai lì per un primo tagliando. Tra una riparazione ed un’applicazione di stucco, la mettevo in moto periodicamente per farci il classico giretto di breve raggio, ma anche mi avventurai, nell’ottobre di quell’anno, fino a Piacenza, dove incontrai altri appassionati giunti da mezza Italia per iniziare ad animare il nascente Registro Fiat 850 Coupé, fondato da un appassionato torinese. La utilizzavo però di rado visto che, subito dopo, presi un’Autobianchi A112 Abarth 58hp che letteralmente mi fece innamorare e con la quale iniziai a frequentare il mondo della regolarità, togliendomi anche qualche soddisfazione; alla lunga però mi mancava sempre più l’emozione che ti danno le gare di velocità e, da una frase del mio navigatore, si aprì un nuovo mondo per la 850: “Smettiamola con la regolarità e andiamo a far rally con la 850”.


Detto, fatto. In pochi mesi venne allestita secondo i regolamenti, vennero cambiati i fondi, sistemate alcune generose fioriture di ruggine, riverniciata “alla buona” e ad inizio stagione 1999 diventò una “macchina da corsa”. O meglio: ero io a vederla così, dato che il motore non venne nemmeno toccato e l’unica modifica, oltre a quattro buoni ammortizzatori, fu la sostituzione del cambio con quello del pulmino 900T che aveva la coppia conica più corta. Reperii il cambio presso l’officina di un amico di un mio zio, il quale seguì la trattativa riuscendo a combinare il tutto con sei bottiglie di vino. Il cambio venne quindi montato (ovviamente senza alcuna revisione) a scatola chiusa e devo dire che fui fortunato visto che funzionava bene.

Il 25 aprile dello stesso anno avvenne il debutto in una specie di formula rally che in quel periodo era molto in voga nella mia zona. L’esito fu positivo e una ventina di giorni più tardi ci fu l’esordio in un rally storico: il Rally delle Prealpi Orobiche. Emozionati, naviga al debutto e io che nonostante le precedenti esperienze affrontavo un rally con la “mia” macchina, prendemmo una “suonata” da un avversario che correva con una vettura simile, ma il riscatto avvenne il mese dopo al Trofeo Bettega di Verona, dove in una prova riuscimmo ad esser più veloci di lui, anche se di un solo secondo, che per me valeva come una vittoria. A fine stagione furono quattro i rally corsi, altrettanti formula rally e mi cimentai anche in una cronoscalata, quella dell’Alpe del Nevegal a Belluno.


Nonostante le positive esperienze e l’assenza di problemi decisi però di vendere l’auto, per passare ad una Fiat 128 Rally, e non fu difficile trovare l’acquirente: un appassionato di Castelfranco Veneto che la tenne per alcuni anni, utilizzandola pochissimo.

Mi considero un vero appassionato di auto storiche, anche se nel mio garage ne sono passate poche e tutte di modesta entità, e a conferma di quanto racconto, mi piace comunque sapere che quelle che non ho più siano ancora “vive” e in buone mani; spesso mi riprometto di andare a trovare gli attuali proprietari per rivederle.

Fu il web a farmi notare qualcosa di familiare quando riconobbi la “mia” 850 tra altre vetture del Museo Nostalgia Club e grazie anche ai social network ho avuto modo di prender contatto e ritrovarmi a raccontare questa breve storia della mia prima, mai dimenticata, auto storica che mi fece provare una nuova emozione rivedendola in buona compagnia al Nostalgia Club: ora devo attuare uno di quei buoni propositi ed un giorno non remoto, metterne in moto una delle attuali e puntare in direzione Breno, per andare a rivederla dopo quasi vent’anni!


Andrea Zanovello

lunedì 29 gennaio 2018

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Mauro Canevali

Il nostro viaggio di presentazione dei Consiglieri Nostalgia Club giunge al termine: a chiudere il cerchio è l’intervista al Presidente, Mauro Canevali!

Che cosa significa essere Presidente del Nostalgia Club?
Essere presidente significa essere il punto di riferimento per tutti, la guida e colui che, amato e odiato, tiene ben saldi i principi sui quali il Nostalgia Club è stato fondato: diffondere la passione ed il rispetto per i veicoli d'epoca.

Come è nata la passione per le auto storiche?
La mia passione per le auto c'è praticamente da quando avevo solo pochi anni.

Come si fa ad organizzare un evento motoristico della portata di Classica?
Organizzare Classica prima di tutto è stata una sfida per riuscire a coinvolgere l'intero paese. In primis i proprietari delle ville che con tanta disponibilità aprono i cortili per consentire l'esposizione delle vetture, creando così un contesto di "classicità" del tutto particolare.

La cosa più bella del Nostalgia?
Il "Nostalgia" stesso!

Cosa auguri al club per il 2018?
Auguro al club di continuare a trasmettere quello che in oltre 25 anni di attività si è dimostrato di grande valore: la passione.

mercoledì 27 settembre 2017

L'avvocato risponde: "Quali informazioni rivelano le targhe auto?"

Dal numero di targa è possibile risalire a numerose informazioni riguardanti automobili, moto e camion. In particolare con i targa scanner (o targa system) – particolari dispositivi in grado di leggere le targhe – si può risalire ai dati tecnici del veicolo (marca, modello, numero di telaio, cilindrata, classe ambientale, ecc.) nonché ai dati anagrafici del proprietario (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza).      


Non solo, è anche possibile sapere se il veicolo è coperto da assicurazione RCA (responsabilità civile), quando scade la relativa polizza ed avere informazioni sulla revisione, apprendendo se la stessa è stata effettuata regolarmente e quando scade quella precedente. Infine, dalle targhe si può controllare se il veicolo ha un fermo amministrativo, se è stato rubato o sequestrato, nonché verificare la presenza di eventuali ipoteche.     

I targa scanner possono essere utilizzati sia su postazione fissa, che in movimento (cioè essi funzionano sia che l’auto stia circolando, sia nel caso in cui essa si trovi ferma in un parcheggio) e consentono alle Forze dell'Ordine di rilevare eventuali irregolarità senza bisogno di fermare l'automobilista.
Il controllo dei dati a partire dalla targa non è comunque prerogativa di Polizia e Carabinieri: anche il semplice cittadino può ottenere diverse informazioni a partire dal numero di targa, utilizzando servizi web gratuiti o a pagamento e particolari app.    
 
Per esempio, attraverso Il portale dell’Automobilista è possibile controllare in modo semplice e veloce sia se un'auto o una moto è assicurata (e quindi anche quando scade l’assicurazione), sia la classe ambientale del veicolo, inserendo la targa nell’apposita maschera alla sezione del sito “Controllo Rca” e “Controllo classe ambientale”; il servizio è gratuito e non occorre essere registrati per utilizzarlo. Quanto al bollo auto, partendo dal numero di targa si può calcolare l’ammontare della tassa automobilistica annuale utilizzando un servizio reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, alla sezione “Calcolo del bollo in base alla targa del veicolo”.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

martedì 29 agosto 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Isidoro Zanotti

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: vi abbiamo già parlato di Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli e Marco Do; tocca quindi a... Isidoro Zanotti!


Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
Ufficialmente, da oltre dieci anni.

Qual è il tuo ruolo nel club?
Sono Consigliere.

Meglio le auto o le moto?
Scelta troppo difficile!

Perché suggeriresti ad un camuno d’iscriversi al club?
Non solo ad un camuno! Il Nostalgia è una realtà importante; al circolo unisce il museo, alla passione la competenza… serve altro?

Quale manifestazione Nostalgia Club ti emoziona di più?
La mia preferita è Classica, che unisce l’esposizione statica a quella dinamica… tra gli amici di sempre e quelli appena conosciuti.

domenica 30 luglio 2017

L'avvocato risponde: "Le cinture di sicurezza per le auto storiche sono obbligatorie?"

Recentemente si è tornati a parlare dell’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza in auto, tema di fondamentale importanza sia dal punto di vista legale che per la salvaguardia della sicurezza di automobilista e passeggeri.


L’obbligo per il conducente di guidare con la cintura di sicurezza allacciata è imposto dal 1976, mentre dal 2006 la stessa norma vale anche per ogni passeggero nell’auto. Il punto di riferimento sul tema è l'articolo 127 del Codice della Strada – al quale si rimanda per i dettagli - che disciplina l'uso delle cinture di sicurezza (e dei sistemi di ritenuta), affermando che il conducente e i passeggeri “hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi senso di marcia” e prevedendo, contestualmente, sanzioni per i trasgressori.

Le leggi cui si è fatto riferimento parlano chiaro, ma le auto storiche appartengono ad una categoria leggermente diversa. Si tratta infatti di auto studiate e messe in circolazione in un periodo in cui non vigevano gli obblighi visti sopra, ragion per cui il Codice della Strada ne deve tenere conto (la legge, generalmente, non è retroattiva). Quindi, per gli automobilisti di auto d’epoca e auto storiche, il discorso è un po’ più articolato:

  • sono esenti dall’obbligo delle cinture di sicurezza le auto d’epoca immatricolate prima del 1976;
  • in teoria, sono altresì esonerate le auto d’epoca prive fin dalla prima omologazione degli appositi attacchi nella carrozzeria.

Proprio sul secondo punto – le auto prive di attacchi – vale la pena soffermarsi nel dettaglio. Negli anni Settanta una legge comunitaria ha infatti imposto l’obbligo di montare gli appositi attacchi anche alle vetture d’epoca, ma soltanto a quelle omologate dal 1978 in avanti; negli anni 2000 inoltre, tale obbligo è stato esteso anche alle auto immatricolate a partire dal 1976.

Quindi ad oggi, l’unica categoria che rimane a tutti gli effetti esente dall’obbligo di montare e di tenere allacciate le cinture di sicurezza è quella delle vetture immatricolate prima del 1976: per queste vetture la scelta finale di apporre o meno delle modifiche è a discrezione del buon senso dell’autista. Quanto alle vetture d’epoca che prevedono gli attacchi predisposti, è invece obbligatorio allacciare le cinture di sicurezza.


Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club

martedì 27 giugno 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Paolo Andreoli

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club per presentarvi i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: dopo aver dato voce a Maria Orsini, Angelo Nava e Dario Peroni, è ora la volta del Consigliere Paolo Andreoli. Lasciamo che si presenti da solo rispondendo alle cinque brevi domande.


Di cosa ti occupi al Nostalgia Club?
Sono uno dei Consiglieri del Club e sono il referente per le auto del marchio FIAT.

Da quanto tempo fai parte del club?
Sono ormai quattordici anni.

Da dove nasce la tua passione per i veicoli storici?
Sin da ragazzino ho avuto la passione per le auto e oggi, guidando una storica, ritrovo quel gusto di allora. Insomma un po' di "Nostalgia"!

Cosa ti emoziona di un’auto storica?
In parte ho già risposto, ma voglio aggiungere che mi emozionano gli odori degli interni e i rumori o meglio il "suono" dei vecchi motori, che in passato si riusciva ad attribuire a una FIAT oppure a un'Alfa, a una Vespa o a una Lambretta.

Quale evento Nostalgia Club ti piace di più?
Certamente il Rally sotto la Luna, forse perché è stato il primo evento al quale abbia partecipato nel 2003 in qualità di freschissimo socio del nostro Club. Inoltre è emozionante guidare tra i monti in notturna con il bel tempo e con la pioggia, soprattutto per me che vengo dalla pianura milanese.

martedì 30 maggio 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Dario Peroni

Prosegue il viaggio della rubrica del blog Nostalgia Club per presentarvi i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: dopo aver dato voce a Maria Orsini e ad Angelo Nava, a questo giro tocca al Consigliere Dario Peroni. Come sempre, scopriamo insieme di chi si tratta in cinque brevi domande.


Da dove nasce la tua passione per i veicoli storici?
La mia passione per i veicoli storici? Da sempre, fin da piccolo ho "masticato" auto. Quelle auto adesso sono storiche.

Meglio le auto o le moto?
Preferisco le auto, anche se colleziono anche qualche moto.

Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
La prima iscrizione dovrebbe risalire alla fine degli anni Novanta: ho conosciuto Mauro in quel periodo; io stavo organizzando un raduno nazionale di Porsche 914 e il Nostalgia mi ha aiutato.

Cosa significa per te fare parte di un club di auto e moto storiche?
Un modo per condividere la passione che ho e confrontarmi con altri appassionati che ne sanno più di me.

Cosa c'è di "bello" nelle auto storiche?
A parte che non si paga il bollo e l'assicurazione? Scherzo! Amo le linee, i motori, l'odore e il rumore che fanno. E poi, quando si usano o si partecipa a qualche manifestazione, sembra di tornare indietro nel tempo e si accendono un sacco di ricordi.

lunedì 29 maggio 2017

L'avvocato risponde: "Quali dubbi legali per gli appassionati di auto storiche?"

Spesso gli appassionati di motori, a maggior ragione se di veicoli storici e/o d'epoca, si trovano nella condizione di far fronte a dubbi sul piano legale.


La rubrica "L'avvocato risponde" sul blog Nostalgia Club nasce proprio per fare chiarezza sui punti più contorti, dibattuti o semplicemente da sempre al centro dell'attenzione di voi appassionati di auto e moto storiche. Negli ultimi mesi abbiamo trattato tematiche scelte da noi, proprio per introdurre argomenti sui quali si è ipotizzato ci fosse interesse da parte di voi lettori. Ora apriamo la domanda al "gentile pubblico": di quali tematiche avvertite l'esigenza che si parli? Quali sono i punti della legislazione motoristica che sentite come più complessi? Che si tratti di bolli, esenzione, normative regionali, noi siamo e restiamo a disposizione per ogni chiarimento! Sentitevi liberi di contattare il club (via mail o attraverso i social) con le vostre domande e la rubrica "L'avvocato risponde" vi verrà incontro per sciogliere i vostri dubbi.


Mauro Canevali
Presidente Nostalgia Club

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club

giovedì 27 aprile 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Angelo Nava

Prosegue il viaggio della rubrica del blog Nostalgia Club per presentarvi i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: durante l’evento Nostalgia in Piazza, la Vicepresidente Maria Orsini ha passato il testimone ad Angelo Nava, Consigliere e Tesoriere del club. Scopriamo insieme di chi si tratta in cinque brevi domande.


Da dove nasce la tua passione per i veicoli storici?
Ho una macchina d’epoca di 26 anni, da cui posso dire sia nata la mia passione per le auto storiche.

Meglio le auto o le moto?
Meglio le moto: in passato facevo i campionati italiani di regolarità; correvo con il KTM e anche con il Villa, sempre due tempi. Ho iniziato a sedici anni e poi ho smesso nel 1982. Le foto delle prove ci sono anche negli archivi del Nostalgia Club.

Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
Con mia moglie Loretta da 6-7 anni, io personalmente sono tesserato dall’anno scorso.

È una passione che riesci quindi a condividere con i famigliari?
Sì, oltre a mia moglie, anche mio figlio è appassionato di auto d’epoca.

A quali case di produzione associ auto e moto storiche?
Se mi dici “auto” mi viene in mente FIAT, se mi dici invece moto penso alla KTM.

lunedì 27 marzo 2017

L'avvocato risponde: "Di quali garanzie gode chi acquista auto usate?"

Il Codice del Consumo garantisce il compratore privato contro "difetti di conformità" del veicolo per due anni, analogamente a quanto previsto per qualsiasi bene nuovo. La garanzia è infatti un diritto irrinunciabile del compratore privato che acquista veicoli usati da un professionista (che sia questo concessionario, autosalone, officina o altro soggetto).  


Solo per quanto riguarda l’acquisto di auto usate è possibile ridurre la copertura della garanzia, purché ci sia espressa accettazione scritta da parte del compratore e non si scenda sotto i 12 mesi: la riduzione della garanzia ad un periodo inferiore ad un anno, anche in presenza del consenso scritto del compratore, è priva infatti di valore legale. La garanzia di conformità biennale non sussiste tuttavia quando ad acquistare è un soggetto giuridico (ad esempio quando è un’azienda a fare da acquirente): in questo caso particolare valgono le condizioni stabilite contrattualmente dalle parti. Attenzione invece quando la compravendita di auto usate avviene fra privati: essa non dà allora diritto alla garanzia di conformità, essendo tutelata solo dalle norme del Codice Civile.

Quando invece ad essere acquistata è un’auto a chilometri zero – ossia una vettura immatricolata da concessionario e rivenduta poi a prezzo scontato come “usato con garanzia della Casa” – la garanzia da parte della concessionaria scatta dalla data di consegna e non da quella d’immatricolazione. Ad esempio, se l’automobile viene consegnata dopo due mesi dalla prima immatricolazione a nome del concessionario, la garanzia della Casa sarà di ventidue mesi (detta anche “garanzia residuale della Casa”), ma quella del venditore nei confronti del compratore resterà comunque di ventiquattro mesi. Per i primi due mesi dalla prima immatricolazione sarà allora il concessionario a doverne rispondere in proprio, salvo che non abbia fatto sottoscrivere un accordo all'acquirente dove si dispone diversamente. Si noti infatti che l'auto a chilometri zero è a tutti gli effetti di legge “auto usata” (perché reimmatricolata) in quanto la prima registrazione è normalmente a nome del concessionario e quindi la garanzia può essere ridotta con il consenso del compratore.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club

martedì 7 marzo 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Maria Maddalena Orsini

Inauguriamo una nuova rubrica del blog Nostalgia Club per presentarvi i membri del neo-eletto Consiglio Direttivo 2017-2022 in cinque domande: cogliendo l’occasione delle Festa della Donna partiamo da Maria Maddalena Orsini, Vicepresidente del club e responsabile della Sezione Valtellina.


Da dove nasce la tua passione per i veicoli storici?
Nel 2005 ascoltando il consiglio di un amico ho realizzato un sogno acquistando una sportiva di gran carattere sinuosa, elegante, grintosa che regala emozioni ad ogni curva.

Meglio le auto o le moto?
Sin da piccola ho sempre preferito le auto.

Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
Dal 2005.

Come reagisci al detto “donne al volante, pericolo costante?”
Sorrido e penso... sempre meno di un uomo al volante con il cappello: "cappello al volante è sinonimo di pericolo costante".

Secondo te, il pubblico femminile è appassionato di motori?
Sì, questa passione è condivisa da tantissime donne; considera che la prima pilota di F1 risale al 1950 e la pioniera al 1948: tutte e due italiane.