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martedì 5 marzo 2019

Sara, Segretaria Nostalgia

Oggi vi vogliamo presentare Sara Ghilardi, da un paio di mesi in Segreteria al Nostalgia Club. Quanti di voi sono passati nelle ultime settimane a rinnovare la tessera, o anche semplicemente a fare un giro tra auto e moto del Museo, avranno certamente apprezzato la sua gentilezza (e le caramelle, onnipresenti sulla scrivania per addolcire la giornata di quanti fanno tappa al Club).


Sara frequenta da anni il Nostalgia e ha un debole per gli auto-raduni, in particolar modo a Livigno. Di Angone, è cresciuta con l'amore per i veicoli storici, partendo proprio da quelli che collezionava il padre quando lei era piccola. "Alcuni dei ricordi più belli sono le gite di famiglia, la domenica; quell'andare anche solo al lago o a prendersi un gelato al bordo del mitico Maggiolone era un momento di condivisione che ci avvicinava tutti."


Dal padre (Fiorino), la passione per le auto d'epoca è stata passata anche al marito, in particolare grazie al 127; anche se, da quando Sara è in ufficio al Nostalgia, è il rapporto padre-figlia ad essersi ulteriormente rafforzato. Pensiamo sia anche questo un bel modo di vivere il club e quindi non possiamo che rinnovare l'invito a passare in sede, anche solo per scoprire le novità a calendario quest'anno, ammirare le splendide vetture oppure semplicemente ritagliarsi un attimo e raccontare i propri ricordi di un tempo che fu ad una persona che sa ascoltare!


venerdì 21 settembre 2018

BY BARBISE 2018 Un successone!

Domenica 16 settembre si è svolta la quarta edizione di By Barbise, manifestazione nata dalla sinergia tra il Nostalgia Club e il Gruppo Amici By Barbise. 


La giornata è iniziata presto con l'accreditamento dei partecipanti aperto poco dopo le h08, mentre la partenza di moto e auto è avvenuta attorno alle h10; dalla sede brenese del Nostalgia Club ci si è quindi mossi in carovana - con le moto che facevano da staffetta per mantenere il gruppo compatto - alla volta di Cevo, dove ad attendere i partecipanti c'era un sostanzioso aperitivo con vista sulla valle. Lasciate le tartine ed i pasticcini si è quindi ripartiti alla volta della Sede Alpini di Niardo, dove - chi in sella, chi al volante - si è passati davanti alla casa di Barbise, fermandosi poi in paese per il pranzo e le premiazioni. Sono stati premiati i conducenti della moto e dell'auto più vecchie, i conducenti più anziani, quelli più giovani, ed il partecipante proveniente da più lontano. 




Stefania Bassi (del gruppo By Barbise) si dice particolarmente felice della buona riuscita dell'evento: "I risultati sono stati oltre le più rosee aspettative. 184 partecipanti con circa 30 auto e più di 50 moto. Grazie a tutti quelli che sono intervenuti (che spero siano soddisfatti), ma un grazie di vero cuore va a chi ha aiutato nell'organizzazione dell'evento: tutto lo staff del Nostalgia Club (con in primis il Presidente Mauro Canevali), il gruppo By Barbise (con le fantastiche staffette) e la mia famiglia. Grazie anche agli alpini per il buonissimo pranzo e agli sponsor, che ci permettono di mantenere contenuti i costi della manifestazione. Vi aspettiamo ancor più numerosi il prossimo anno."

L'edizione 2018 di By Barbise è stata legata anche alla solidarietà, con un contributo consegnato ai rappresentanti del gruppo "Uno di noi"presenti all'evento. Il gruppo - di amici motociclisti - è nato quest'anno per "fare qualcosa di concreto per aiutare bambini in difficoltà, raccogliendo, attraverso iniziative benefiche, fondi da destinare a strutture che di loro si occupano." Il gruppo si sta al momento occupando del progetto "Casa di Leo", che verrà sostenuto anche grazie alla donazione ricevuta durante By Barbise.
 



V'invitiamo a guardare le fotografie della giornata sull'album su Facebook. Cogliamo l'occasione per ricordarvi anche i prossimi eventi a calendario Nostalgia:

_ 30 settembre, Meeting Auto Storiche Aprica (prima edizione) ISCRIZIONI APERTE.

lunedì 11 giugno 2018

Classica 2018: il video

Dietro ad ogni evento ben riuscito c'è un buon lavoro di squadra: con questo video vi vogliamo mostrare un po' di "dietro le quinte" di Classica 2018, raccogliendo le voci di alcuni amici del Nostalgia Club che hanno contribuito a realizzare questa splendida manifestazione.

GRAZIE di cuore a tutti e... alla prossima!!!


martedì 5 giugno 2018

Classica 2018: grazie a tutti!!!



La 12esima edizione di Classica si è conclusa da poche ore e il Nostalgia Club ci tiene a ringraziare tutti coloro che anche quest'anno hanno permesso alla splendida manifestazione di colorare Breno (Valle Camonica) con tutte le sfumature del vintage automobilistico! È stato sicuramente un weekend intenso, per una due giorni di auto storiche degna di nota.





"Un'edizione molto particolare questa" - dice Mauro Canevali,Presidente del Nostalgia Club da 26 anni - "che ha stravolto un po' tutti i nostri criteri, pur mantenendo la consueta struttura: la mostra nei cortili delle ville storiche di Breno, con esposizione tematica per l'occasione dedicata alla FIAT; esposizione ospitata in Villa Gheza e dedicata appunto alla recente affiliazione del Nostalgia al Registro Fiat Italiano. A questo si è sommata anche la particolarità di avere fatto da coreografia alla diretta nella finale della trasmissione di Rai Due "Mezzogiorno in Famiglia".




Un bilancio positivo quello di Classica 2018, con quattro ville brenesi coinvolte (Villa De Michelis, Villa Farisoglio, Villa Gheza e Villa Montiglio) e oltre 40 vetture storiche che sabato sera hanno sfilato per le vie di Breno, portando ulteriore colore ed un pizzico d'adrenalina al Maggio Brenese. Il club ringrazia i partecipanti, i volontari, gli addetti ai lavori, la Pro Loco ed il Comune di Breno e tutte le associazioni che hanno preso parte all'intenso fine settimana!




Chi avesse scattato fotografie durante l'evento e avesse piacere a condividerle con il club ed i suoi mezzi di comunicazione le può inviare all'indirizzo e-mail simonettisandra@gmail.com, oppure via messaggio privato alla pagina Facebook Nostalgia Club auto e moto d'epoca. 

venerdì 30 marzo 2018

Storie di auto: la Fiat 850 Coupé


Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una bellissima mail: la storia di un'auto che da anni ci tiene compagnia al Museo Nostalgia Club, raccontata direttamente da un suo precedente proprietario! Eccola:


Della “mia” Fiat 850 Coupé, venduta nel gennaio 2000, qualche anno dopo venni a sapere dall’allora acquirente (con il quale sono attualmente in contatto), che a sua volta l’aveva veduta ad un non meglio precisato museo della provincia di Brescia; si ripromise di darmi altre informazioni ma poi la cosa non ebbe seguito.

Mi chiamo Andrea Zanovello, sono nato a Venezia 55 anni fa e sin da piccolo ho avuto la passione per le auto nonostante vivessi tra le barche e in casa l’unico “mezzo” di trasporto fosse la gondola di mio padre. Non senza fatica, a 19 anni ho conseguito la patente di guida ed iniziato a scorazzare con una scassatissima Fiat 500 F, regalatami da una zia. Il sogno però era quello di riuscire un giorno a correre un rally; venne esaudito nell’ottobre del 1985, quando debuttai in quel magico mondo finendo in un fosso con una Fiat 127 che avevo affittato. La “carriera” continuò, tra pause e riprese, fino al 1995: anno in cui dalle auto moderne passai alle storiche.

Tra le tante, ragionate, pazzie della mia vita ci fu proprio in quell’anno l’acquisto della mia prima storica: una Fiat 850 Coupé del 1967, una delle ultime costruite prima dell’evoluzione alla Sport Coupé col motore 903 cc. La targa attuale, Vicenza, è di seconda immatricolazione, a seguito cambio provincia: la prima, infatti, era Torino, in quanto vettura acquistata all’origine da un dipendente Fiat, che la vendette dopo breve tempo ad un acquirente del Veneto.

Adulato dall’ex proprietario, che pareva mi stesse cedendo una delle cose più preziose mai possedute, tornai a casa felice e contento… ma non troppo, viste le grattate del cambio che proprio perfetto non era. Avevo conosciuto il proprietario l’anno prima ad un raduno di Fiat 500 e tra una chiacchiera e l’altra mi aveva detto che era in possesso anche di quella vettura e che la voleva appunto vendere. La pagai un milione e seicentomila lire, compresi quattro cerchi Cromodora e due fari supplementari Carello Sirio.


Già nel tratto di autostrada verso casa mi dovetti fermare a causa dell’ebollizione di quello che doveva esser il liquido refrigerante, ma che aveva più l’aspetto di minestrone. Arrivato all’officina di un conoscente di Padova la lasciai lì per un primo tagliando. Tra una riparazione ed un’applicazione di stucco, la mettevo in moto periodicamente per farci il classico giretto di breve raggio, ma anche mi avventurai, nell’ottobre di quell’anno, fino a Piacenza, dove incontrai altri appassionati giunti da mezza Italia per iniziare ad animare il nascente Registro Fiat 850 Coupé, fondato da un appassionato torinese. La utilizzavo però di rado visto che, subito dopo, presi un’Autobianchi A112 Abarth 58hp che letteralmente mi fece innamorare e con la quale iniziai a frequentare il mondo della regolarità, togliendomi anche qualche soddisfazione; alla lunga però mi mancava sempre più l’emozione che ti danno le gare di velocità e, da una frase del mio navigatore, si aprì un nuovo mondo per la 850: “Smettiamola con la regolarità e andiamo a far rally con la 850”.


Detto, fatto. In pochi mesi venne allestita secondo i regolamenti, vennero cambiati i fondi, sistemate alcune generose fioriture di ruggine, riverniciata “alla buona” e ad inizio stagione 1999 diventò una “macchina da corsa”. O meglio: ero io a vederla così, dato che il motore non venne nemmeno toccato e l’unica modifica, oltre a quattro buoni ammortizzatori, fu la sostituzione del cambio con quello del pulmino 900T che aveva la coppia conica più corta. Reperii il cambio presso l’officina di un amico di un mio zio, il quale seguì la trattativa riuscendo a combinare il tutto con sei bottiglie di vino. Il cambio venne quindi montato (ovviamente senza alcuna revisione) a scatola chiusa e devo dire che fui fortunato visto che funzionava bene.

Il 25 aprile dello stesso anno avvenne il debutto in una specie di formula rally che in quel periodo era molto in voga nella mia zona. L’esito fu positivo e una ventina di giorni più tardi ci fu l’esordio in un rally storico: il Rally delle Prealpi Orobiche. Emozionati, naviga al debutto e io che nonostante le precedenti esperienze affrontavo un rally con la “mia” macchina, prendemmo una “suonata” da un avversario che correva con una vettura simile, ma il riscatto avvenne il mese dopo al Trofeo Bettega di Verona, dove in una prova riuscimmo ad esser più veloci di lui, anche se di un solo secondo, che per me valeva come una vittoria. A fine stagione furono quattro i rally corsi, altrettanti formula rally e mi cimentai anche in una cronoscalata, quella dell’Alpe del Nevegal a Belluno.


Nonostante le positive esperienze e l’assenza di problemi decisi però di vendere l’auto, per passare ad una Fiat 128 Rally, e non fu difficile trovare l’acquirente: un appassionato di Castelfranco Veneto che la tenne per alcuni anni, utilizzandola pochissimo.

Mi considero un vero appassionato di auto storiche, anche se nel mio garage ne sono passate poche e tutte di modesta entità, e a conferma di quanto racconto, mi piace comunque sapere che quelle che non ho più siano ancora “vive” e in buone mani; spesso mi riprometto di andare a trovare gli attuali proprietari per rivederle.

Fu il web a farmi notare qualcosa di familiare quando riconobbi la “mia” 850 tra altre vetture del Museo Nostalgia Club e grazie anche ai social network ho avuto modo di prender contatto e ritrovarmi a raccontare questa breve storia della mia prima, mai dimenticata, auto storica che mi fece provare una nuova emozione rivedendola in buona compagnia al Nostalgia Club: ora devo attuare uno di quei buoni propositi ed un giorno non remoto, metterne in moto una delle attuali e puntare in direzione Breno, per andare a rivederla dopo quasi vent’anni!


Andrea Zanovello

lunedì 12 febbraio 2018

Auto da calendario 2018: Carletta

Inauguriamo oggi una nuova rubrica: seguendo le immagini dei mesi del calendario Nostalgia Club 2018 scopriremo insieme le auto storiche del nostro Museo! Ecco Carletta:


lunedì 29 gennaio 2018

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Mauro Canevali

Il nostro viaggio di presentazione dei Consiglieri Nostalgia Club giunge al termine: a chiudere il cerchio è l’intervista al Presidente, Mauro Canevali!

Che cosa significa essere Presidente del Nostalgia Club?
Essere presidente significa essere il punto di riferimento per tutti, la guida e colui che, amato e odiato, tiene ben saldi i principi sui quali il Nostalgia Club è stato fondato: diffondere la passione ed il rispetto per i veicoli d'epoca.

Come è nata la passione per le auto storiche?
La mia passione per le auto c'è praticamente da quando avevo solo pochi anni.

Come si fa ad organizzare un evento motoristico della portata di Classica?
Organizzare Classica prima di tutto è stata una sfida per riuscire a coinvolgere l'intero paese. In primis i proprietari delle ville che con tanta disponibilità aprono i cortili per consentire l'esposizione delle vetture, creando così un contesto di "classicità" del tutto particolare.

La cosa più bella del Nostalgia?
Il "Nostalgia" stesso!

Cosa auguri al club per il 2018?
Auguro al club di continuare a trasmettere quello che in oltre 25 anni di attività si è dimostrato di grande valore: la passione.

martedì 31 ottobre 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Gianluca Zanotti

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: vi ricordate le presentazioni di Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli e Marco Do? L’ultima volta avevamo intervistato Isidoro Zanotti: a questo giro abbiamo deciso di fare le stesse domande al figlio, Gianluca:


Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
Ufficiosamente da una decina d'anni.

Qual è il tuo ruolo nel club?
Da poco consigliere.

Meglio le auto o le moto?
Meglio non sbilanciarsi: vanitose come sono...

Perché suggeriresti ad un camuno d’iscriversi al club?
Per dare buon esempio... ma c'è qualcosa di paragonabile in giro?

Quale manifestazione Nostalgia Club ti emoziona di più?
Senza dubbio Classica! È come se lo spirito Nostalgia uscisse a fare un giro, a parlare con la gente.

lunedì 30 ottobre 2017

L'avvocato risponde: Multe e autovelox: quali novità?

Recentemente si sono registrate importanti novità in materia di multe e autovelox, tematica su cui si dibatte da tempo. In particolar modo è interessante vedere come si sono espresse la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale.


Negli ultimi giorni la Corte di Cassazione ha assunto una posizione molto netta con un'ordinanza relativa alle multe per autovelox su rettilinei situati fuori dai centri cittadini, cioè sulle strade classificabili come “extraurbane secondarie”. La Corte ha sostenuto che in questi casi non basta l’ordinanza prefettizia ad autorizzare la contravvenzione senza la contestazione immediata: affinché il verbale sia valido, esso deve indicare le ragioni per cui non si è potuto fermare l’automobilista, dandogli la possibilità di difendersi; tali ragioni, peraltro, non possono sinteticamente liquidarsi con il semplice fatto che l’apparecchio consente la determinazione dell’illecito soltanto in un momento successivo al passaggio del mezzo.    

Quanto alla taratura degli apparecchi si è espressa anche la Corte Costituzionale, imponendo due anni fa, a tutte le pattuglie di polizia e alle altre autorità che utilizzano misuratori elettronici di velocità, di sottoporre gli apparecchi a preventiva taratura. Quest'ultima può essere effettuata da ditte private, ma va certificata con un documento che deve essere conservato presso le autorità ed esibito al cittadino qualora lo richieda. La Corte ha infatti sottolineato come non sia ragionevole pensare che uno strumento elettronico per il controllo della velocità possa essere utilizzato a distanza di anni senza alcun controllo tecnico di conformità. Tutto ciò sulla base del principio per cui, se è vero che anche la più piccola bilancia del mercato rionale deve essere, di tanto in tanto, tarata per misurare correttamente il peso della frutta e della verdura, ciò vale a maggior ragione per strumenti di precisione come gli autovelox.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

mercoledì 27 settembre 2017

L'avvocato risponde: "Quali informazioni rivelano le targhe auto?"

Dal numero di targa è possibile risalire a numerose informazioni riguardanti automobili, moto e camion. In particolare con i targa scanner (o targa system) – particolari dispositivi in grado di leggere le targhe – si può risalire ai dati tecnici del veicolo (marca, modello, numero di telaio, cilindrata, classe ambientale, ecc.) nonché ai dati anagrafici del proprietario (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza).      


Non solo, è anche possibile sapere se il veicolo è coperto da assicurazione RCA (responsabilità civile), quando scade la relativa polizza ed avere informazioni sulla revisione, apprendendo se la stessa è stata effettuata regolarmente e quando scade quella precedente. Infine, dalle targhe si può controllare se il veicolo ha un fermo amministrativo, se è stato rubato o sequestrato, nonché verificare la presenza di eventuali ipoteche.     

I targa scanner possono essere utilizzati sia su postazione fissa, che in movimento (cioè essi funzionano sia che l’auto stia circolando, sia nel caso in cui essa si trovi ferma in un parcheggio) e consentono alle Forze dell'Ordine di rilevare eventuali irregolarità senza bisogno di fermare l'automobilista.
Il controllo dei dati a partire dalla targa non è comunque prerogativa di Polizia e Carabinieri: anche il semplice cittadino può ottenere diverse informazioni a partire dal numero di targa, utilizzando servizi web gratuiti o a pagamento e particolari app.    
 
Per esempio, attraverso Il portale dell’Automobilista è possibile controllare in modo semplice e veloce sia se un'auto o una moto è assicurata (e quindi anche quando scade l’assicurazione), sia la classe ambientale del veicolo, inserendo la targa nell’apposita maschera alla sezione del sito “Controllo Rca” e “Controllo classe ambientale”; il servizio è gratuito e non occorre essere registrati per utilizzarlo. Quanto al bollo auto, partendo dal numero di targa si può calcolare l’ammontare della tassa automobilistica annuale utilizzando un servizio reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, alla sezione “Calcolo del bollo in base alla targa del veicolo”.

Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

martedì 29 agosto 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Isidoro Zanotti

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club tra i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: vi abbiamo già parlato di Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni, Paolo Andreoli e Marco Do; tocca quindi a... Isidoro Zanotti!


Da quanto tempo fai parte del Nostalgia Club?
Ufficialmente, da oltre dieci anni.

Qual è il tuo ruolo nel club?
Sono Consigliere.

Meglio le auto o le moto?
Scelta troppo difficile!

Perché suggeriresti ad un camuno d’iscriversi al club?
Non solo ad un camuno! Il Nostalgia è una realtà importante; al circolo unisce il museo, alla passione la competenza… serve altro?

Quale manifestazione Nostalgia Club ti emoziona di più?
La mia preferita è Classica, che unisce l’esposizione statica a quella dinamica… tra gli amici di sempre e quelli appena conosciuti.

lunedì 28 agosto 2017

L'avvocato risponde: "Come funziona la revisione per le auto storiche?"

Sulla revisione dei veicoli d’interesse storico e d'epoca si rischia di fare confusione: la normativa è infatti recentemente stata oggetto di modifica e non tutte le fonti giuridiche sono aggiornate. Fughiamo subito ogni dubbio: i veicoli d’interesse storico e collezionistico vanno sottoposti a revisione periodica con cadenza biennale, anziché annuale (come accadeva invece in passato), revisione che viene effettuata tenendo conto dell'anno di costruzione del veicolo.


Addentrandoci nella materia è bene fare un distinguo per i motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca che non coincidono con i veicoli d’interesse storico e collezionistico e che sono iscritti in un apposito elenco presso il Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti del Ministero delle Infrastrutture; questa tipologia di auto e moto è soggetta a revisione quinquennale per la conferma dell'iscrizione nell'elenco nazionale. Tale revisione è però diversa da quella prevista per le altre categorie di veicoli, in quanto verte sulla verifica della completa originalità in ogni loro parte costruttiva.

Precisato questo punto, è bene sottolineare come sottoporre un’auto d’epoca alla revisione periodica sia fondamentale per non incorrere nelle conseguenze previste dal Codice della Strada. Più precisamente, si consideri che l’articolo 80 del Codice (a cui si rimanda per approfondimenti) prevede che chiunque venga fermato dalle Forze dell’Ordine e risulti irregolare sia soggetto ad una multa che varia dai 168 fino ai 674 euro.
           
Tale cifra può raddoppiare con la reiterata mancanza di revisione: in questo caso l’organo accertatore può attestare sul documento di circolazione che al veicolo non è concesso di circolare fino a quando non si prenoterà il controllo e quindi non si effettuerà la revisione prescritta dalla legge. Nel caso in cui si continui a circolare con un veicolo sospeso, verrà applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va dai 1.941 fino ai 7.767 euro. Sono previste sanzioni anche per chi dovesse essere fermato con certificato di revisione falsificato: in questo caso la somma può andare dai 419 ai 1.682 euro. Infine, può essere previsto anche il ritiro della carta di circolazione.

Per concludere, sottoporre la propria auto o moto storica – o d’epoca (per la differenza fra le due categorie si rimanda a quest’altro pezzo della rubrica) – non è solo doveroso al fine di garantire la sicurezza su strada, ma è anche fondamentale per non incappare in sanzioni che si possono rivelare gravose per il proprietario. È bene inoltre ricordare che dalla targa gli organi competenti possono accertare la mancanza di revisione, così come l'assenza di copertura assicurativa e/o il fermo amministrativo del veicolo.


Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club 

domenica 30 luglio 2017

L'avvocato risponde: "Le cinture di sicurezza per le auto storiche sono obbligatorie?"

Recentemente si è tornati a parlare dell’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza in auto, tema di fondamentale importanza sia dal punto di vista legale che per la salvaguardia della sicurezza di automobilista e passeggeri.


L’obbligo per il conducente di guidare con la cintura di sicurezza allacciata è imposto dal 1976, mentre dal 2006 la stessa norma vale anche per ogni passeggero nell’auto. Il punto di riferimento sul tema è l'articolo 127 del Codice della Strada – al quale si rimanda per i dettagli - che disciplina l'uso delle cinture di sicurezza (e dei sistemi di ritenuta), affermando che il conducente e i passeggeri “hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi senso di marcia” e prevedendo, contestualmente, sanzioni per i trasgressori.

Le leggi cui si è fatto riferimento parlano chiaro, ma le auto storiche appartengono ad una categoria leggermente diversa. Si tratta infatti di auto studiate e messe in circolazione in un periodo in cui non vigevano gli obblighi visti sopra, ragion per cui il Codice della Strada ne deve tenere conto (la legge, generalmente, non è retroattiva). Quindi, per gli automobilisti di auto d’epoca e auto storiche, il discorso è un po’ più articolato:

  • sono esenti dall’obbligo delle cinture di sicurezza le auto d’epoca immatricolate prima del 1976;
  • in teoria, sono altresì esonerate le auto d’epoca prive fin dalla prima omologazione degli appositi attacchi nella carrozzeria.

Proprio sul secondo punto – le auto prive di attacchi – vale la pena soffermarsi nel dettaglio. Negli anni Settanta una legge comunitaria ha infatti imposto l’obbligo di montare gli appositi attacchi anche alle vetture d’epoca, ma soltanto a quelle omologate dal 1978 in avanti; negli anni 2000 inoltre, tale obbligo è stato esteso anche alle auto immatricolate a partire dal 1976.

Quindi ad oggi, l’unica categoria che rimane a tutti gli effetti esente dall’obbligo di montare e di tenere allacciate le cinture di sicurezza è quella delle vetture immatricolate prima del 1976: per queste vetture la scelta finale di apporre o meno delle modifiche è a discrezione del buon senso dell’autista. Quanto alle vetture d’epoca che prevedono gli attacchi predisposti, è invece obbligatorio allacciare le cinture di sicurezza.


Avv. Giovanna Richini
Consulente legale presso il Nostalgia Club

giovedì 27 luglio 2017

Consiglio Direttivo Nostalgia Club: Marco Do

Prosegue il viaggio del blog Nostalgia Club per presentarvi i membri del Consiglio Direttivo 2017-2022: vi abbiamo già parlato di Maria Orsini, Angelo Nava, Dario Peroni e Paolo Andreoli… tocca ora al Consigliere Marco Do! Lasciamo che si presenti da solo rispondendo alle cinque brevi domande di rito.


Come hai conosciuto il Nostalgia Club?
Tramite il mio vicino di casa (Renatone) anche se, a dire il vero, essendo di Breno lo conoscevo già.

Da quanto tempo ne fai parte?
Iscritto non da molto… 4 o 5 anni mi sembra.

Secondo te, perché un brenese dovrebbe essere incuriosito dal club?
Un brenese (e non solo un brenese) dovrebbe essere incuriosito dal club per quello che si fa, per quello che si organizza… per condividere le stesse passioni, le manifestazioni e non solo… in quanto gruppo di persone interessanti.

Quale manifestazione Nostalgia Club ti emoziona di più?
Le manifestazioni direi che sono tutte belle, ognuna con le sue peculiarità particolari e personali e sempre posti e auto ovviamente meravigliosi da vedere.

Cosa ami delle auto storiche?
Delle auto storiche mi piace la linea delle macchine che avevano: particolari (non come oggi che si assomigliano tutte) e la guida al naturale, senza troppa elettronica di mezzo.